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sì, certo, come no.

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appunti sparsi

Pubblicato da Federi' su 10 Aprile 2009

Santoro sbaglia i toni rendendo le inchieste odiose a qualcuno, inascoltabili a molti: peccato rimane solamente la Gabanelli.

Berlusconi lunedì ha parlato di tempi rapidi per la ricostruzione, nessun aiuto dall’estero e di “new aquila”.

Berlusconi giovedì ha detto che i tempi della ricostruzione saranno lunghi e occorreranno 10mld di euro.

Berlusconi oggi ha ritirato fuori la necessità di maggiori poteri al Premier da sottrarre al Parlamento, tra una messa funebre  e una scossetta di terremoto, così che non si notasse troppo.

Demagistris, ad AnnoZero, ieri ha parlato di cose semplici e facilmente intelligibili anche all’italiota medio inebetito dal berlusconismo più invadente: punire i direttori dei lavori dei cantieri che non rispettano le norme, cancellare dalle liste delle Ditte abilitate quelle che non rispettano le norme e impedire che possano essere riaperte sotto altre ragioni sociali, fare rispettare le leggi che esistono piuttosto che di scriverne ogni volta di nuove senza applicarle e/o farle rispettare. Ha detto che se il ciclo del cemento è in mano a mafia e camorra non dobbiamo stupirci se poi le costruzioni vengono giù al primo tremolìo della terra.

L’Impregilo è l’impresa che ha costruito l’ospedale dell’Aquila e non solo, ha l’appalto della Salerno Reggio Calabria, recentemente rinnovato e riprezzato per altri tre anni di lavori di cui non si vede il termine, quello per il Ponte sullo Stretto e per le nuove Centrali Nucleari, ha una serie di manager indagati per vari reati legati alla pessima qualità del cemento fornito per la realizzazione di opere pubbliche.

La solidarietà degli Italiani per i cittadini Abruzzesi è stata esemplare, come sempre in queste occasioni: il sospetto è che qualcuno ne approfitti per rinviare sine die il tempo della pianificazione, della riorganizzazione e della prevenzione dei disastri che incombono sul nostro territorio, a rischio idrogeologico, sismico e di inquinamento da rifiuti.

Una straordinaria parte la hanno avuta i social network in questi giorni di difficoltà: in diretta dalle zone colpite dal sisma sono arrivate le prime indicazioni di quanto succedeva via twitter o friendfeed, e poi gli aggiornamenti, le richieste di aiuto e le aggregazioni per portare aiuto e le segnalazioni di bufale o truffe che si stavano tentando approfittando della vicenda. Rapidi, puntuali e dettagliati: sono la realtà di cui sempre più si deve tener conto anche nell’organizzazione e nella gestione dell’informazione in momenti di crisi.

Non abbassiamo la guardia: controlliamo tempi e criteri della ricostruzione delle case dei nostri vicini d’Abruzzo, non dimentichiamoci di loro passata l’onda dell’emozione. Facciamo sentire la pressione e l’attenzione di tutti gli Italiani verso chi gestirà il dopo terremoto del 6 aprile 2009: è un impegno che dobbiamo agli abruzzesi e a noi tutti, per la nostra dignità.

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il coraggio delle parole

Pubblicato da Federi' su 26 Marzo 2009

Saviano da FazioFabio. Il coraggio in prima serata è certamente un evento. E non solamente televisivo. Il coraggio di guardare in camera e dire che la camorra è uno schifo, che la vita nelle terre di camorra è uno schifo, che i ragazzi delle terre di camorra vengono derubati ogni giorno della loro felicità. La potenza delle parole. Le parole che si fanno luce tagliente ad illuminare il nero che la criminalità organizzata stende sulle terre dove regna. Le parole che dicono della paura di chi ha scelto, quasi incosciamente, di provare a liberare la sua terra da questa piaga. Oltre due ore di parole: dure, vere, coraggiose, tristi, come gli occhi di Roberto Saviano, la sua “non-vita” vissuta con consapevolezza ma con forte angoscia, la paura di non avere più una vita normale.
Una serata televisiva come quella di ieri su RaiTre meriterebbe cittadinanza in tutte le scuole “di ogni ordine e grado” di questa disperata penisola che giorno dopo giorno rinuncia ad un pezzetto della sua sovranità e, quindi, della sua felicità, del suo futuro, anzi del suo presente.

Grazie a Roberto Saviano, al suo coraggio, alla sua capacità di utilizzare le parole per abbattere il muro di silenzio che la cultura di mafia e camorra hanno istillato, goccia dopo goccia (di sangue) nel nostro Paese.

Siamo con te.

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upside down

Pubblicato da Federi' su 17 Ottobre 2008

questo è il paese dove chi appare essere al servizio della camorra siede tranquillo in parlamento;

chi la combatte e vi si oppone con le sue migliori armi è costretto a fuggire.

nessun singulto e/o sussulto ?

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