3 cose che ho imparato al WTM
Pubblicato da Federì su 11 Novembre 2009
La prima cosa che ho imparato al World Travel Market è che gli Italiani sono i migliori: davvero! Sono a tutti cocktails, ricevimenti, feste e altro dove c’è da presenziare, fare networking e marpionare le exhibitors dell’europa dell’est. Non solo ma sono quelli che sanno un po’ di tutto e riescono a relazionarsi con chiunque, anche nella lingua dei segni…
La seconda cosa è che il Turismo, a chiacchiere markettare, è il business perfetto: destinazioni meravigliose, tutte, assolutamente (anche il Kosovo aveva il suo appeal nonostante l’Exhibitor paresse uno delle pulizie, no offense intended, Pal! ), l’Ospitalità come stile di vita di tutti, ragazze bellissime, anche quelle dell’Azerbaigian (ommìoddìo: meglio le montagne, giuro…), Resort fantastici, tutti molto green/eco oriented ormai, solamente un piccolo particolare a rovinare il quadretto idilliaco: i Turisti che non ci sono più, o quasi.
La terza cosa che hoi imparato è che la tecnologia aiuta a fare business: soprattutto ai venditori di tecnologia. Mi spiego: ho assistito a cinque, dicasi cinque, conferenze sui benefici della tecnologia al Turismo, di queste quattro erano “sponsored” e una no. Indovinate quale è stata la più utile, chiara e trasparente? I tecnologi UK sono tutti belli orientati al business, il loro.
E’ stato comunque interessante partecipare alla grande kermesse: tra le sensazioni più belle c’è sicuramente la fantastica babele che si vive a partire dal tube dove ci si riconosce tutti dal badge e ci si sorride così a mezza bocca, tanto per non sembrare troppo italiani (vedi sopra): ho scambiato impressioni con una ragazza spagnola, una russa, una signora scozzese (magnificent accent indeed!), un ragazzo sloveno, uno israeliano, e uno di treviso. Ognuno di loro era lì convinto che il prossimo anno sarà migliore per il proprio business, che le persone torneranno a viaggiare, che le soluzioni tecnologiche aiuteranno a risparmiare costi, che la vita sarà più serena, più grande e bella che pria. (Bravo, grazie!).
Io non ho assolutamente idea come sarà il prossimo anno, ma sono convinto che se in tanti dicono che sarà migliore, lo sarà, in fondo crederci non costa nulla e fa bene allo spirito.
Questo post è stato pubblicato il 11 Novembre 2009 a 6:08 pm ed è archiviato in riflessioni ad alta voce. Contrassegnato da tag: Babele, italiani, Turismo, WTM. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.




