allouìin…
Pubblicato da Federì su 31 Ottobre 2009
A me Halloween piace.
Anche se adesso fa un sacco figo dire che è una festa ammerigana e noi che cazzo c’entriamo.
Essere antiammerigani sempre e comunque è il nuovo essere fighi.
Quando ero pischello Halloween era una cosa semi sconosciuta, arrivava qualche frammento di cosa volesse essere attraverso Charlie Brown o qualche episodio illuminato di Topolino.
Non si festeggiava Halloween, in Italia, negli anni ‘80.
Chi, come me, stava crescendo bombardato dalle prime mode che arrivavano dall’ammeriga: il windsurf con tutto il suo armamentario, i ray-ban wayfarer, Bruce Springsteen, beh non poteva non infatuarsi di questo carnevale fuori stagione, con il suo portato di villette, giardini, stationwagon parcheggiate nel vialetto, dolcetti, bambini sorridenti e (apparentemente) strafelici.
Era come se ci dicessero: oh ragazzi, di là si sta da dio, guarda che fanno il giorno dei morti, quando da noi, la cosa più allegra da fare era accendere il cero sotto le foto dei bisnonni.
E così, anche se oggi è diventata da noi quello che già era allora di là, senza che noi lo capissimo, un’ennesima occasione di consumo: a me piace ancora.
E’ il bambino che rimane dentro anche da “grande” e che ti fa avere sempre voglia di giocare anche quando non ne avresti più tempo per tutti gli impegni da adulto che si ha.
E’ una scusa per fare festa, magari solamente con il pensiero: ma sempre festa; le feste ai bambini, anche quelli cresciutelli, piacciono tanto.
Ecchissenefrega se noi che cazzo c’entriamo: i bambini sono uguali dappertutto, vogliono sognare e giocare e basta.
Questo post è stato pubblicato il 31 Ottobre 2009 a 9:49 am ed è archiviato in farneticaziùn, riflessioni ad alta voce, sogni. Contrassegnato da tag: ammeriga, Bambini, festa, Halloween, Peter Pan. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.





simple detto
Anche qualche adulto (garantisco)