orticaria emotiva
Pubblicato da Federì su 10 Giugno 2009
Vabbè. C’è questa cosa qui. La cena del liceo dopo 31 (!!!) anni dall’inizio in quarta ginnasio. E la cosa in sé non mi faceva orrore. Mi lasciava perplesso la scelta di quella data (il primo ottobre) che seppure richiamasse effettivamente il primo giorno di scuola, la trovavo un bel po’ in là nel tempo. Risposi infatti: “sì, bòno chi c’ha n’occhio da qui ad allora”. Finita lì.
Poi quei due / tre interventi così zuccherosi e evidentemente sopra le righe e trasudanti ipocrisia hanno fatto saltare il tappo. Sì. Ho tracimato. Come il Sarno. No, vittime no. Ma quasi.
E’ che se c’è una cosa che mi urge il vomito è l’Ipocrisia Unta. Trattasi di quella particolare forma di finto interessamento alle vicende della vita altrui espressa con toni e metasegni che tradiscono altri pensieri, più veri: le bollette da pagare, il pannolino da cambiare, la macchina da lavare, la partita di calcetto da fissare.
Il tracimare, però è stato anche peggiore dell’ignorare. Ho compreso, una volta tracimato, che l’Ipocrisia Unta non viene via facile con la spontex e lo sgrassatore conad 3,99 sconto alla cassa.
Nu cazz’.
Ci vuole la lancia termica.
Ché l’Ipocrisia Unta non è un atteggiamento superficiale, un soprabito che si mette e si toglie a seconda della stagione o del dentro o fuori.
No.
L’Ipocrisia Unta è iscritta nel dna.
Sta lì, annidata tra i geni che regolano la crescita dei capelli e quelli che stabiliscono se hai gli occhi a mandorla o meno.
E quindi non la puoi educare, smussare, ridurre e meno che mai cancellare. Neanche con l’intervento di un Nip & Tuck di quartiere.
Anche la lancia termica è soltanto una vana speranza.
Epperò l’Ipocrisia Unta fa presa. Eccome. Ci si sente lusingati: guarda un po’ sto’ qua dopo tutto sto’ tempo quanto è carino ad interessarsi alla mia presenza.
E piace.
Ad altri.
Io, che notoriamente sono selettivo, a volte al limite dell’eremitismo, mi urto e mi viene l’orticaria emotiva.
Cosa sia l’orticaria emotiva, non c’è bisogno di spiegarlo, no?
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Listening to: Tiromancino – La descrizione di un attimo – Strade
Questo post è stato pubblicato il 10 Giugno 2009 a 3:32 pm ed è archiviato in riflessioni ad alta voce. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.




