Basta cazzate! Il 25 aprile è la festa di quelli che hanno combattuto il regime fascista con le armi, con la solidarietà ai partigiani, con l’appoggio logistico a chi provò, a partire dal norditalia, a liberare il paese dall’oppressione fascista e da quella dei nazisti calati sullo stivale a rafforzare il giogo del regime. Non c’è spazio alcuno per equiparazioni di alcun genere anche se, ed è tutto da vedere, ci fosse stato qualcuno in buona fede (cioè?) tra le fila delle camicie nere: i fascisti combattevano per uno stato che ammetteva e voleva l’esistenza delle leggi razziali, l’annullamento delle libertà fondamentali, la persecuzione degli opponenti di regime, l’aggressione a paesi liberi e sovrani.
I partigiani aspiravano alla democrazia, erano ispirati dai principi della rivoluzione francese: libertà eguaglianza e fraternità e da quella aspirazione si sarebbe generata la costituzione democratica di questa Italia che oggi ha difficoltà a riconoscere questo percorso.
Tutto il resto sono chiacchiere e propaganda di “regime” e dovere di ciascun cittadino di questo paese è quello di mantenere alta l’attenzione e viva la memoria sulla verità.
eccheccazzo!




