Dunque l’Italia è questo paese qui quando si parla di informazione:
c’è un signore che di fatto svolge la professione di giornalista, facendo inchieste, mettendo a repentaglio la propria vita, denunciando la criminalità organizzata, e che viene denunciato perché non ha il “patentino” di giornalista, non appartiene all’ordine (una corporazione di stampo fascista) mettendolo, di fatto, nelle condizioni di non poter fare il proprio lavoro (con buona pace di cosa nostra), almeno fino a chiusura di processo.
C’è un altro signore che, invece, appartiene all’ordine, “tiene il suo bel patentino” di cui sopra e che, nello svolgimento pratico del suo lavoro, monta “ad arte” casi inesistenti che l’ordine dei suoi colleghi esimi si guarda bene dal denunciare: tipo la mostruosa bufala del caso Mitrokhin, o quello Telekom Serbia, e altre che vi potete andare a cercare gugolando qua e là; bene, questo signore viene eletto al ruolo di direttore del maggiore telegiornale del Paese solamente perché il suo Padrone è anche Presidente del Consiglio e ora ha necessità della competenza in bufale del signor neodirettore da spiattelare in prima serata nelle case di una buona fetta di italiani in vista delle europee di giugno.
Chissà se il Ghana è sopra o sotto l’Italia nella classifica della libera informazione…
Archivio per 2 Aprile 2009
la mala informaciòn
Pubblicato da Federì su 2 Aprile 2009
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