Ho capito: il PD è un laboratorio comico. Credevamo fosse un partito, ci si sbagliava.
Il PD si aggregava per offrire agli Italiani un nuovo prodotto di svago e intrattenimento comico.
Il Segretario si dimette all’indomani di una sconfitta elettorale né più né meno peggiore delle altre quattro patite sino a quel momento e lascia senza guida nel momento più delicato, la preparazione delle prossime amministrative ed europee, il partito ammettendo che è sua responsabilità: che cosa fà la struttura dirigente? Sceglie il suo vice che dice da oggi il partito sarà unito e diverso, non darò retta ai capicorrente, sceglierò io.
Comico, no? Altrimenti avrebbe condiviso le responsabilità del suo capo, facendosi da parte; ovvero avrebbe da tempo abbandonato il suo incarico, visto che il suo capo diretto faceva qualcosa che non era in sintonia con quello che avrebbe voluto fare lui all aguida del partito.
Il nuovo segretario, nel discorso di insediamento, annuncia anche che il partito sarà più laico nelle scelte, riferendosi in particolare al testamento biologico in discussione al Senato: il giorno dopo, uno dei principali capicorrente del partito annuncia sul tema la ricerca di una terza via diversa da quella propugnata dal nuovo unificatore di anime; non sola, ma la responsabile del PD per la commissione che sta affrontando il tema del testamento biologico non firma gli emendamenti presentati dalla sua stessa capogruppo al senato.
Comico, no?
Mi aspetto di vedere candidati alle europee e amministrative lo staff di Zelig e di Colorado Caffé, magari anche quelli di Camera Caffé, che il mestiere lo conoscono e assicurano risate a non finire: certamente più simpatici della binetti e di franceschini…
Archivio per Febbraio 2009
dove eravate?
Pubblicato da Federì su 23 Febbraio 2009
Cari i miei politicanti del centrosinistra oggi sull’orlo di una profonda crisi di nervi da ripetute sconfitte e sopravvivenza a rischio: dove eravate negli ultimi quindicianni mentre il paese subiva una profonda trasformazione che lo ha ridotto a quello che è oggi? Un paese egoista, bigotto, vecchio, senza un progetto, razzista, incattivito, che ha metabolizzato e fatti propri atteggiamente e comportamenti mafiosi e di bassa media illegalità.
Dove eravate mentre la televisione pubblica correva dietro a quella commerciale alla ricerca dei proventi pubblicitari a scapito della funzione formativa e informativa?
Dove eravate mentre i grandi fratelli, le fattorie, le mariedefilippi, i claudiani, le katiane diventavano modelli di riferimento e di emulazione?
Dove eravate mentre si metteva in discussione la sacrosanta differenza fra i partigiani e i ragazzi di salò?
Dove eravate mentre si facevano saltare i paletti che dividevano quelli che avevano combattuto in difesa di una dittatura con il suo corredo di libertà conculcate e di leggi razziali e quelli che dalla dittatura volevano liberare il paese per creare una democrazia compiuta?
Dove eravate mentre un signore dal passato molto poco chiaro e dal presente altrettanto grigio si impossessava delle leve dell’informazione del paese e lo forgiava a sua immagine e somiglianza: sbruffone, presuntuoso e ammaliatore?
Oggi che la trasformazione è avvenuta non potete meravigliarvi di non essere più in sintonia con il paese: lo guardate con lenti che appartengono mediamente a dieci/quindici anni fa e non potete riconoscerlo. Come se Obama avesse fatto campagna considerando gli Usa di Windows 3.11: il paleozoico, praticamente. Così voi: siete dinosauri in un era che non vi appartiene con la disgraziata differenza che non riuscite ad estinguervi, nonostante tutto siete ancora lì, insuccesso dopo insuccesso.
Che pena.
Pubblicato su farneticaziùn, politìk | Contrassegnato da tag: centrosinistra, dinosauri, pena | 1 Commento »




