Berlusconi ha raccontato una bufala su Alitalia in campagna elettorale.
I Sindacati hanno abboccato con tutte le scarpe.
I contribuenti (i cittadini che pagano le tasse: quindi non tutti) hanno pagato 300 mln di Euro di tasca propria.
Ora mentre nel mondo si va verso grandi concentrazioni, qui da noi si nicchia: non si danno annunci ufficiali per paura di un agosto “a terra” per l’inevitabile sciopero dei dipendenti AZ.
Pochi, pochissimi giornali, però, qualificano il Premier con il giusto aggettivo: bugiardo.
Ma non è questione di conflitto d’interessi, e neanche di regime soft, no.
E’ questione di palle.
L’editoria di questo Paese, come il Paese tutto del resto, non ha palle di chiamare le cose con il proprio nome e di toccare il manovratore: meglio dare addosso ai Rom, loro sì che sono la vera emergenza nazionale.
Ripetete tutti con me:
Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo, Berlusconi è un bugiardo…
Forse qualcuno sentirà e comincerà a farsi delle domande …




